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Monastero dos Jeronimos e torre di Belem

Monastero dos Jeronimos e torre di Belem

Considerato il simbolo dell’epoca dell’impero portoghese e del suo dominio sui mari a livello internazionale, il “Monastero dos Jerónimos” si trova a Lisbona.
Fu costruito per ordine del Re Manuele I per celebrare il ritorno in patria di Vasco de Gama dopo aver scoperto la rotta per l’India e cambiato così la geopolitica del mondo.

Secondo la cultura popolare portoghese, nell luogo dove oggi sorge il Monastero dos Jerónimos nel XVI secolo esisteva la chiesetta detta “Ermida do Restelo” in cui pare che Vasco de Gama e il suo equipaggio trascorsero la notte prima della partenza.
Il monastero è divenuto un simbolo dell’Unione Europea poiché il 13 dicembre 2007 qui è stato firmato il Trattato di Lisbona che è uno dei pilastri fondatori e governativi dell’UE.

Il complesso architettonico del Monastero dos Jerónimos si compone degli elementi tipici delle costruzioni monastiche: la chiesa, il chiostro e il refettorio.
La costruzione del monastero iniziò nel 1502 e durò circa cento anni. Questo determina l’accavallarsi di elementi decorativi tipici dello stile tardo gotico e di quello rinascimentale, che danno appunto vita allo stile manuelino di cui questo monumento è considerato uno dei migliori esempi di tutto il Portogallo.

Durante questi cento anni tre diversi architetti: Doigo Boitac lavorò al monastero dal 1502 al 1516, gli succedette Juan de Castillo e infine, dopo la sospensione dei lavori per qualche decennio a causa della morte del Re Manuel I, riprese in mano l’opera l’architetto spagnolo Diego. Ciascuno lasciò un’impronta diversa nella costruzione del monastero, degli elementi decorativi di stili differenti, ottenendo però un risultato finale armonioso ed elegante.
Uno degli elementi più caratteristici del Monastero dos Jerónimos è il portone principale, in stile gotico con bassorilievi rappresentanti la vita di San Jeronimo, lo scudo portoghese e la Vergine di Belem.

L’interno della Chiesa è ad un asola navata in perfetto stile manuelino. Una chicca architettonica è costituita dalla copertura del transetto che copre uno spazio di 550 metri quadrati senza alcun appoggio centrale ma solo una fitta rete di nervature.
All’interno della chiesa ci sono la tomba di Vasco de Gama caratterizzata da simboli nautici in stile neo manuelino, la tomba di Re Sebastiano I che morì nella seconda metà del 1500 e la tomba del poeta navigatore Luís de Camões.

Nella parte settentrionale della chiesa c’è il passaggio verso il chiostro: molto elegante e armonioso regala una sensazione di serenità. Adiacente al chiostro c’è il refettorio, caratterizzato da una cornice in rilievo lungo tutto il perimetro interno che rappresenta una fune marinara e piastrelle azulejos del XVIII secolo.
Adiacente al monastero sorge la Torre di Belem, costruita sempre nel 1500 è diventata uno dei simboli della città oltre che del periodo delle grandi scoperte geografiche del XV secolo che resero il Portogallo una potenza mondiale.

Al momento della costruzione la torre si trovava nel letto del fiume Tago, poi il progressivo insabbiamento del fiume e il terremoto del 1755, hanno provocato un avvicinamento con la terrea ferma e oggi sono collegate con una breve passerella.
La torre di Belem è detta “sentinella del Tago” ed è stata costruita dall’architetto Franciasco de Arruda. Concepita come un faro e una fortezza a protezione del prestigioso porto della città di Lisbona, la torre è una costruzione a tre piani con finestre e balconcini in stile rinascimentale, la merlatura arabeggiante e una terrazza da cui si gode un panorama mozzafiato.

Uno degli elementi distintivi della torre sono le decorazioni esterne: delle corde scolpite nella pietra, a cui si aggiungono merli a forma di scudo e misteriosi elementi naturalistici.
L’interno della torre è stato utilizzato nel tempo come prigione e armeria. È caratterizzato da uno stile austero e pulito, e tra le varie stanze visitabili spiccano quella del Governatore e la Sala del Re. Vi è anche una piccola cappella.