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La politica portoghese

Il Portogallo è una Repubblica Parlamentare nata nel 1974.
Dal 1926 al 1968 il Portogallo è stato governato da Antonio de Oliveira Salazar che impose una dittatura molto severa dopo un colpo di stato militare. Questi quattro decenni hanno isolato il paese dalla fase di modernizzazione e sviluppo che interessa tutti gli altri stati dell’Europa, già impegnati a definire i parametri di uno sviluppo comune per il consolidamento della Comunità Europea.

All’inizio degli anni settanta, la morte di Salazar e i movimenti d’indipendenza che si diffondevano nelle colonie africane che appartenevano al Portogallo determinarono un decisivo cambiamento nel paese.
Con la Rivoluzione dei Garofani il 25 aprile 1974, con un colpo di stato militare senza spargimento di sangue, si giunse all’instaurazione di un governo democratico che garantisse democrazia economica, sociale e culturale.

Nel 1975 si è formata un’Assemblea Costituente che aveva l’obiettivo di redigere una Costituzione. La costituzione portoghese fu promulgata direttamente dal Presidente della Repubblica il 2 aprile 1976 e, fino ad oggi, è stata rivista ben tre volte.
In base alla costituzione, lo stato è organizzato democraticamente, la sovranità è esercitata da quattro organi di governo ciascuno con i propri poteri: il Presidente della Repubblica, l'Assemblea della Repubblica (conosciuta comunemente come Parlamento), il Governo ed i Tribunali.

Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale diretto e segreto da tutta la popolazione portoghese avente diritto di voto, ovvero tutti coloro che hanno superato il diciottesimo anno d’età. Il presidente rappresenta la Repubblica portoghese, garantisce l’unità, l’indipendenza e la democrazia e il funzionamento degli organi di governo. Ha mandato cinque anni e non può essere eletto per oltre due mandati.
Il presidente della repubblica portoghese nomina il Primo Ministro che è a capo del governo e dell’Assemblea della Repubblica (“Assembleia da República” in portoghese).

La costituzione portoghese definisce l’assemblea come l'assemblea rappresentativa di tutti i cittadini portoghesi. Essa è eletta ogni quattro anni dai cittadini con un sistema elettorale proporzionale. Il parlamento portoghese unicamerale ed è composto da 230 membri il cui mandato dura quindi quattro anni.
Il principale potere dell’Assemblea della Repubblica è quello legislativo: essa può cambiare le leggi dello Stato ed emendare la Costituzione (questo processo richiede un procedimento pi complesso). Inoltre, tra i principali poteri del Parlamento ci sono quelli di controllare i conti statali, il potere di autorizzare il governo a modificare tasse ed assegnare i prestiti di stato, quello di ratificare trattati e accordi internazionali e il dovere di approvare o rifiutare le decisioni dal presidente della Repubblica nel dichiarare guerra o stipulare pace.

L'Assemblea della Repubblica inoltre nomina dieci dei tredici membri della Corte costituzionale e sette dei sedici membri del Consiglio di Stato.
Il governo portoghese è il responsabile del potere esecutivo del paese e della politica generale dello Stato. Il governo è composto dal Primo Ministro, dagli altri Ministri, da Segretari e Sottosegretari di Stato che si impegnano a governar e il paese con onestà e senso di giustizia.

I Tribunali dello stato, invece, detengono e controllano il potere giudiziario. In Portogallo ci sono i Tribunali ordinari, dalle Corti d'appello (“Tribunais da Relacao”), dalla Corte Suprema (“Supremo Tribunal de Rustica”), dalla Corte Costituzionale, dalla corte dei Conti, dai Tribunali Amministrativi, dai Tribunali Fiscali e dai Tribunali Militari.
Oltre al governo centrale, il Portogallo è diviso in autonomie amministrative locali che amministrano il paese e i diversi organi di governo dislocati sul territorio. Il paese è suddiviso in 11 regioni geografiche e in 18 distretti che sono a loro volta suddivisi in Municipi con a capo un sindaco.

Il Portogallo comprende anche l’arcipelago delle Azzorre e l’Arcipelago di Madera ed entrambe, così come dichiarato dalla Costituzione portoghese, costituiscono due “Regioes Aotònomas” e godono pertanto di autonomia politica ed amministrativa, ma la sovranità della Repubblica Portoghese è rappresentata sul territorio da un Ministro, la cui nomina ed esonero compete al Presidente della Repubblica dopo proposta del Governo.