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Antonio Lobo Antunes

Antonio Lobo Antunes - Personaggi portoghesi

António Lobo Antunes è uno dei maggiori intellettuali portoghesi contemporanei, tanto da essere candidato al Premio Nobel per la letteratura.

Nato a Lisbona nel 1942, Antunes seguì le orme del padre laureandosi in medicina con la specializzazione in psicologia e come ufficiale medico partecipò alla guerra coloniale portoghese in Angola dal 1971 al 1973. Questa esperienza segnò profondamente Antunes e influenzò la sua passione per la scrittura.

Tornato in Portogallo, egli lavorò in un ospedale psichiatrico per circa un decennio, finché non decise di abbandonare la professione e dedicarsi solamente alla scrittura e alla letteratura, le sue grandi passioni fin dall’adolescenza. Oggi Antunes vive a Lisbona.
La sua carriera di scrittore può essere divisa in due diversi fasi: una prima caratterizzata dell’esperienza in Angola e la seconda influenzata dal suo lavoro di psichiatra e osservatore della realtà a Lisbona.

La prima parte della carriera letteraria di Antunes comprende romanzi come “Memória de elefante” del 1979 che farà poi parte di una trilogia di insieme a “Os cus de Judas” dello stesso anno e “Conhecimento do Inferno” del 1980. In questi libri, Antunes descrive la guerra come momento di alienazione dell’individuo e, soprattutto quella coloniale condotta dal Portogallo in Angola, è solo un’affaristica campagna nazionalistica da parte della classe politica per ottenere maggior ricchezza e potere. Antunes non risparmia di sottolineare come questo atteggiamento sia un retaggio del governo dittatoriale di Salazar.

Tornato dall’Africa e al suo lavoro di psichiatra , Antunes è un attento spettatore della realtà ch egli tenta di racchiudere all’interno delle opere letterarie del secondo periodo: “Explicação dos pássaros” del 1981, “Fado alexandrino” del 1083, “Auto dos danados” scritto nel 1985, “As naus” del 1988. In questi romanzi Antunes propone l’analisi psicologica e intimistica dei suoi personaggi, i loro impulsi elementari che si trovano costretti a rispettare un ordine naturale delle cose.

Le opere scritte agli inizi degli anni Novanta sono inserite nel “ciclo di Benfica” così chiamato poiché tutte le opere sono ambientate in questo quartiere di Lisbona: “Tratado das paixões da alma” (1990), “A ordem natural das coisas” (1992), “A morte de Carlos Gardel” (1994). La maggior parte di questi libri racconta storie familiari, intrecci di sentimenti a volte fallimentari e incoerenti.

Nelle sue ultime opere Antunes ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera, proponendo ricordi d’infanzia, la rilettura della storia coloniale del Portogallo, storie familiari, ma anche poesie, saggi, libri per bambini. Appartengono a questo ultima fase: “O manual dos inquisidores” (1996), “O esplendor de Portugal” (1997); “Exortação aos crocodilos” (1999), “Não entres tão depressa nessa noite escura” (2000), “Que farei quando tudo arde?” (2001), “Boa tarde às coisas aqui em baixo” (2003), “Eu hei-de amar uma pedra” (2004).


Bibliografia
Memória de elefante (1979)
Os cus de Judas (1979)
A explicaçao dos pássaros (1981)
Conhecimento do Inferno (1981)
Fado alexandrino (1983)
Auto dos Danados (1985)
As naus (1988)
Tratado das paixoes da alma (1990)
A ordem natural das coisas (1992)
A morte de Carlos Gardel (1994)
Crónicas (1995)
Manual dos Inquisidores (1996)
O esplendor de Portugal (1997)
Olhares 1951-1998 (1999) (con Eduardo Gageiro)
Exortação aos crocodilos (1999)
Não entres tão depressa nessa noite escura (2000)
Que farei quando tudo arde? (2001)
Segundo livro de crónicas (2002)
Diálogos (2003)
Boa tarde às coisas aqui em baixo (2003)
Eu hei-de amar uma pedra (2004)
História do hidroavião (per l'infanzia, 2005)
D'este viver aqui neste papel descripto: cartas de guerra (2005)