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Tradizioni

Preistoria

Il periodo preistorico del Portogallo

Le prime forme di vita ritrovate in Portogallo risalgono addirittura a qualche millennio prima della comparsa dell’uomo.
Nella zona di Pedreira do Galinha, a circa una decina di chilometri di distanza da Fatima, sono state ritrovate delle orme lasciate da alcuni dinosauri. Questi dinosauri, secondo gli studiosi, erano degli erbivori di dimensioni giganti che potevano raggiungere anche i trenta metri di lunghezza e che sono vissuti circa 175 milioni di anni e di cui poi non si hanno più notizie.

Per avere tracce della presenza dell’uomo preistorico bisogna spostarsi nella valle di Côa, ovvero la regione nordest del Portogallo dove scorre il fiume Côa, un affluente del più famoso fiume Douro. Questa valle è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO poiché racchiude millenni di storia della preistoria del Portogallo. In seguito a questo riconoscimento, l’area venne valorizzata e fu istituito un Parco Naturale che oggi ha un'estensione di duecento kilometri quadrati.

Nella valle di Côa sono stati ritrovati resti umani del Paleolitico Superiore che, secondo quanto raccontano i resti e i disegni rupestri ritrovati, intorno a 20-30 mila anni fa vivevano cibandosi di prodotti della caccia e della raccolta. Sulle pareti di alcune caverne, inoltre, ci sono delle pitture che raffigurano bisonti, cavalli e altri animali preistorici oggi estinti.
Proprio lungo le pareti del letto del fiume Côa sono state ritrovate delle interessanti raffigurazioni di cervi, bovini selvatici, stambecchi, cavalli e particolari incisioni che descrivevano rituali primitivi comuni tra le genti del paleolitico che probabilmente si riferivano a divinità o animali ritenuti sacri.

In Portogallo esiste un’altra zona molto importante per la ricostruzione dell’epoca preistoria, ovvero la zona detta Pala Pinta. Questa è una roccia dove si trovano dei graffiti in terra ocra rossa abbastanza particolari, che rappresentano misteriose figure come segnali, alberi, una catena di sette anelli, macchie puntiformi in file, barre lineari e parallele tra loro.

Nella famosa grotta di Columbeira, vicino a Bombarral, comune portoghese nel distretto di Leiria, sono stati rinvenuti segni attribuiti all’uomo uomo di Neandertal.
Inoltre nei pressi di Lisbona sono stati ritrovati dei gruppi litici che risalgono al Paleolitico superiore, al Mesolitico e al Neolitico.
Al periodo mesolitico appartiene anche un’importante centro preistorico che racchiude focolari, buchi di palo, fosse più o meno circolari che sembrerebbero tombe; queste sono circa 230 e rappresentano la più estesa necropoli preistorica finora conosciuta in tutta Europa.

A partire dal neolitico antico, anche in Portogallo è testimoniata la presenza di ceramiche soprattutto nell’attuale regione dell'Alentejo e dell’uso dei metalli come il rame e il bronzo.
I tanti ritrovamenti preistorici e le testimonianze lasciate dagli uomini preistorici e giunte quasi intatte fino ai giorni odierni, testimoniano come il Portogallo fosse una terra vivace e particolarmente adatta all’insediamento dell’uomo e allo sviluppo delle sua attività.